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Burkina Faso
Benin, oltre ad essere uno dei paesi con più storia di tutto il golfo della
Guinea, è uno di quelli che conserva meglio il suo ecosistema, le sue religioni
e le sue abitudini e tradizioni. I suoi paesaggi passano dalle lagune del
litorale, al bosco tropicale, alla cordigliera dell'Atakora, dove si trova il
parco naturale del Pendjari. Questo parco possiede una gran quantità di fauna
selvaggia in un ambiente naturale poco comune.
GIORNO 1:
Lomé: Arrivo e trasferimento dall'aeroporto all’hotel, notte in hotel 2
Fevrier * * * * *
GIORNO 2:
Lomé-Kpalimé - Atakpame: Visita a Lomé, la sorridente capitale del Togo.
Il mercato centrale con le famose Nana-Benz, il quartiere amministrativo con gli
edifici coloniali, il mercato dei feticci dove si vendono gli ingredienti più
svariati necessari per la realizzazione di filtri d’amore e di pozioni magiche.
Uscita verso Kpalimé, dove saremo invitati ad assistere ad un'autentica
cerimonia Vodú. Al ritmo ipnotico dei tamburi "tam-tam" ed a quello dei canti,
alcuni ballerini cadranno in un profondo stato alienato, occhi vivaci, gesti,
tensioni muscolari, insensibilità al dolore o al fuoco. Questo è un esempio di
manifestazioni tipiche di una profonda comunità religiosa africana chiamata
"Possessore della parte degli spiriti". Dopo aver lasciato Kpalimé, la strada si
dirige verso una regione di boschi. Differenti fermate ci permetteranno di
ammirare il bosco tropicale e visitare le piantagioni di cacao e di caffè, nella
regione agricola più fertile di Togo, ricco di banane, ananas, manici ed
avocadi. Seguiremo nel pomeriggio in direzione di Atakpame. Arrivo e visita ad
Atakpame, città costruita tra le colline. Visiteremo in particolare le officine
dei tessitori di Kente, tessuto molto pregiato, prodotto nella regione ed
utilizzato dai nobili durante le grandi feste. Notte in hotel Roc * * *.
GIORNO 3:
Atakpame - Kara: Uscita verso il nord, per Kara. Lungo la strada
troveremo i paesi Kabyé, con le sue case chiamate "Sukalas": case rotonde unite
l’una all'altra da un muro difensivo. Visita dei paesi di Basare, pionieri della
civiltà del ferro, che abitano in questi territori in case di argilla dal
soffitto conico. Visita in particolare a Bendjeli e agli antichi alti forni,
oggi in funzione. Gli artigiani c'introdurranno nell'arte arcaica della
produzione del ferro. hotel Kara * * *.
GIORNO 4:
Kara - Natitingou: Dall'altro lato dell'Atakora sulla frontiera del Togo
si trovano i Taberman. Le loro case sono protette da grandi feticci a forma di
fallo che rappresentano gli spiriti degli antenati e degli animali uccisi
durante la caccia. Bisogna provvedere agli spiriti, che sia uomini o animali.
Continueremo attraversando l'Atakora, una catena montuosa che attraversa
diagonalmente il Togo e il Benin. Questa montagna ha offerto ai Sombas una
protezione che ha permesso loro di difendersi dai nemici vicini e dalla colonia
francese. Sono stati sempre presentati come guerriglieri, ma il loro obiettivo
reale era difendersi dagli attacchi stranieri e non il contrario. L'esempio più
concreto della loro difesa è dato dalla speciale architettura delle case,
resistenti castelli. Nella casa, la famiglia poteva trovarsi circondata da un
attacco nemico e vivere per molto tempo mentre il resto del paese organizzava
la difesa. Cosicché i Tenekas e i Sombas praticavano i loro riti
dell'iniziazione particolarmente severi con l'obiettivo di formare uomini adatti
ad assumere responsabilità e a difendere il gruppo. Notte nell’hotel Tata Somba
* * * *
GIORNO 5:
Natitingou-Parco Naturale: Un sentiero costeggiato da scogliere e da
alcune cascate ci condurrà nel cuore del parco naturale del Pendjari. Questo
parco possiede una gran quantità di fauna selvaggia in un ambiente naturale
inusuale. Visita ed escursione nel parco. Notte nel lodge del Pendjari * *
GIORNO 6:
Parco Naturale: Escursione durante quale potremo ammirare diversi animali
come elefanti, bufali, eccetera... nel loro ambiente naturale.
GIORNO 7:
Parco Naturale-Natitingou: ultimo giorno di visita al parco e ritorno
alla città di Natitingou. All'arrivo riposo nella piscina dell’hotel Tata Somba
* * * *
GIORNO 8:
Natitingou-Bohicon. Uscita verso il sud lungo una strada frequentata da
mucche tipo Zebus da nomadi Peul e da altri bestiami. Un itinerario fuori dal
percorso ci condurrà all'incontro di un villaggio affascinante e fino ad ora
poco conosciuto, Teneka. La parte alta del paese è abitata dai i più anziani
stregoni e dai giovani iniziati che, nudi o coperti da una pelle di capra,
fumano da una pipa. Questo villaggio è situato in mezzo ad un sito archeologico
con alcune pietre strane lasciate dagli antenati. Cena e notte nell’hotel Dako *
* *
GIORNO 9:
Bohicon – Porto - Novo: Visita al palazzo reale di Abomey, antica
capitale del regno di Dahomey, visita del suo museo situato nell'antico palazzo
ed incontro col re di Ketou e con la sua corte imperiale se è disponibile. Notte
nell’hotel Beaurivage * * *.
GIORNO
10:
Porto-Novo-gran-Popo: Visita al mercato dell'erba, al museo etnográfico, alla
moschea. Continuazione verso Ouidah dove visiteremo il museo, il tempio dei
pitoni ed il porto degli schiavi. All'arrivo in Porto-Novo realizzeremo
un'escursione in piroga nelle lagune del fiume Carino con la possibilità di
vedere un rito Vodú, in un piccolo paese di pescatori. Festa di Zangbeto, uscita
delle masticassi Fon del Benin. L'uso delle maschere risale all'antica Grecia e
probabilmente anche prima. Il potere soprannaturale della maschera di
trasformare l'identità di chi la usa, fa parte integrante della cultura
spirituale di molte civiltà africane. L'uscita delle maschere rimane oggi un
momento di intensa emozione per la tribù dei Fon. Zangbeto, grande maschera
coperta di paglia rossa. Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze
della natura e della notte che hanno abitato la terra prima dell'uomo. Coloro
che indossano la maschera appartengono ad una società segreta e la loro identità
è ignorata dai non iniziati, la maschera dà un'identità indipendente dalla vita
propria. Momenti spettacolari e variopinti, l'uscita delle maschere è la
rappresentazione di un dramma psicologico nel quale i personaggi sono la
materializzazione di archetipi rimasti nell'incoscienza umana. Notte nell’Hotel
L'auberge * * * * sull'orlo del mare.
GIORNO
11:
Gran-Popo: Escursione in piroga a motore sul lago Nokwe, per andare a
Ganvié la più importante città lacustre del continente Africano. La parola
"Ganvié" significa "la comunità della gente che ha trovato la pace". I suoi
abitanti vivono in case su pali. Si sono stabiliti in mezzo al lago per fuggire
dalle razzie per schiavitú praticate dagli eserciti del re di Dahomey e di
Trasporto Novo. Gli abitanti di Ganvié, i Tofinou, o “gli uomini dell'acqua” in
lingua locale, vivono una vita simile a quella dei loro antenati. Il mercato
galleggiante, dove gli acquisti si fanno di piroga in piroga, è particolarmente
variopinto. Visita del palazzo reale coi suoi muri multicolore, dove si trova un
museo storico con oggetti rituali, gioielli ed armi che sono appartenuti alle
monarchie precedenti. Interessanti muri costruiti da un miscuglio di argilla,
oro e sangue umano. Il potere dell'antico impero si appoggiava su un esercito
composto di donne, le rinomate Amazzoni, temute dai paesi vicini. Cena e notte
nell’hotel L'auberge * * * *
GIORNO
12:
Gran-Popo-Cotonou: Tempo per rilassarsi dedicato alla spiaggia di palme
da cocco e sabbia bianca. Nel pomeriggio proseguiremo verso Cotonou per
realizzare gli ultimi acquisti nel gran mercato, trasferimento all'aeroporto per
prendere il volo di ritorno.
NOTA: Il
parco di Pendjari apre dal 15 di dicembre al 15 di Maggio e chiude dal 15 di
maggio al 15 di dicembre. Il presente itinerario può cambiare se non si vuole
visitare il parco.
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