12 giorni  Togo-Benin + viaggi
====================== + informazioni



Burkina Faso Questi due paesi sono situati in una delle zone più privilegiate dell'Africa Occidentale, tra le belle spiagge di palme di cocco del golfo della Guinea e le montagne della savana, dalle quali è possibile vedere quasi tutto il paesaggio del continente. Conserva anche posti di grande interesse come i "castelli Tata Somba", cascate, colline verdi, la tipica savana, una città di palafitte, etc. E soprattutto conserva le religioni e le abitudini tradizionali. Un'infrastruttura insuperabile e le sue genti gentili ed ospitali, fanno di questi paesi un posto ideale per conoscere l'Africa.  

GIORNO 1: Lomé: Arrivo e trasferimento dall'aeroporto all’hotel, notte in hotel 2 Fevrier * * * * * 

GIORNO 2: Lomé-Kpalimé - Atakpame: Visita a Lomé, la sorridente capitale del Togo. Il mercato centrale con le famose Nana-Benz, il quartiere amministrativo con gli edifici coloniali, il mercato dei feticci dove si vendono gli ingredienti più svariati necessari per la realizzazione di filtri d’amore e di pozioni magiche. Uscita verso Kpalimé, dove saremo invitati ad assistere ad un'autentica cerimonia Vodú. A ritmo ipnotico dei tamburi "tam-tam" ed a quello dei canti, alcuni ballerini cadranno in un profondo stato alienato, occhi vivaci, gesti, tensioni muscolari, insensibilità al dolore o al fuoco. Questo è un esempio di manifestazioni tipiche di una profonda comunità religiosa africana chiamata "Possessore della parte degli spiriti". Dopo aver lasciato Kpalimé, la strada si dirige verso una regione di boschi. Differenti fermate ci permetteranno di ammirare il bosco tropicale e visitare le piantagioni di cacao e di caffè nella regione agricola più fertile di Togo, ricco di banane, ananas, manici ed avocadi. Proseguiremo nel pomeriggio in direzione di Atakpame. Arrivo e visita ad Atakpame, città costruita tra le colline. Visiteremo in particolare le officine dei tessitori di Kente, tessuto molto pregiato, prodotto nella regione ed utilizzato dai nobili durante le grandi feste. Notte in hotel Roc * * *.   

GIORNO 3: Atakpame - Badou: Dopo la colazione uscita verso Badou, prenderemo una strada circondata da un bel bosco tropicale e da verdi montagne che ci porta diretti alla città di Badou, faremo una passeggiata per il frondoso bosco fino ad arrivare ad un'impressionante cascata. Cena ed alloggio in hotel.  

GIORNO 4: Badou-Kara: Uscita verso il nord, a Kara. Durante la strada troveremo i paesi Kabyé con le sue case chiamato "Sukalas": case rotonde unite l’una all'altra per un muro difensivo. Visita dei paesi Basare, pionieri della civiltà del ferro in queste regioni che abitano in case di argilla di soffitto conico. Visita in questione di Bendjeli e gli antichi alti forni, oggi in funzionamento. Gli artigiani c'introdurranno nell'arte arcaica della produzione del ferro. Hotel Kara * * *. 

GIORNO 5: Kara - Natitingou: Dall'altro lato dell'Atakora, sulla frontiera con Togo, si trovano i Taberman. Le loro case sono protette da grandi feticci a forma di fallo che rappresentano gli spiriti degli antenati e degli animali uccisi durante la caccia. Bisogna provvedere agli spiriti, siano essi uomini o animali. Di seguito attraverseremo l'Atakora, una catena montuosa che attraversa diagonalmente il Togo ed il Benin. Queste montagne hanno offerto ai Sombas una protezione che ha permesso loro di difendersi dai nemici vicini e dalla colonia francese. Sono stati sempre presentati come guerriglieri, ma il loro obiettivo reale era difendersi contro gli attacchi stranieri e non il contrario. L'esempio concreto della loro difesa è offerto dalla speciale architettura delle case, forti castelli. Nella casa la famiglia poteva essere vittima di un attacco nemico e continuare a vivere per molto tempo, mentre il resto del paese organizzava la difesa. Così i Tenekas e i Sombas praticavano i loro riti dell'iniziazione particolarmente severi, con l'obiettivo di formare uomini adatti ad assumere responsabilità e a difendere il gruppo. Notte nell’hotel Tata Somba * * * *  

GIORNO 6: Natitingou-Parakou: Dopo la colazione, uscita verso Parakou, capitale del nord di Benin. All'arrivo visita della città, del quartiere antico che ci mostrerà la colonizzazione tedesca, senza dimenticare il mercato molto animato, dove si troverà ogni tipo di merce. Cena ed Alloggio in Hotel * *   

GIORNO 7: Parakou-Save: Colazione ed uscita verso Save, durante il viaggio visiteremo paesi molto interessanti. All'arrivo visita del suo mercato variopinto. Save è una città che non ha perso il suo incantesimo, visiteremo la vergine nera, posto di peregrinazione di molti credenti. Alloggio

GIORNO 8: Save-Bohicon. Uscita verso il sud lungo una strada frequentata da mucche tipo Zebus, da nomadi Peul e da altri bestiami. Un itinerario fuori dal percorso ci condurrà all'incontro di un villaggio affascinante e fino ad ora poco conosciuto, Teneka. La parte alta del paese è abitata dai più anziani stregoni e dai giovani iniziati che, nudi o coperti da una pelle di capra, fumano da una pipa. Questo villaggio è situato in mezzo ad un sito archeologico con alcune pietre strane lasciate dagli antenati. Cena e notte nell’hotel Dako * * *  

GIORNO 9: Bohicon - Porto-Novo: Visita al palazzo reale di Abomey, antica capitale del regno di Dahomey, visita del suo museo situato nell'antico palazzo ed incontro col re di Ketou e con la sua corte imperiale se questo è disponibile. Notte nell’hotel Beaurivage * * *.  

GIORNO 10: Porto-Novo - Gran-Popo: Visita del mercato dell'erba, del museo etnográfico, della moschea. Continuazione verso Ouidah dove visiteremo il museo, il tempio dei pitoni ed il porto degli schiavi. All'arrivo in Porto-Novo, escursione in piroga per le lagune del lago Carino con la possibilità di vedere un rito Vodú, in un piccolo paese di pescatori. Festa di Zangbeto, l'uscita delle maschere Fon del Benin. L'uso delle maschere risale all'antica Grecia e probabilmente anche prima.  Il potere soprannaturale della maschera di trasformare l'identità di chi la usa, fa parte integrante della cultura spirituale di molte civiltà africane. L'uscita delle maschere rimane oggi un momento di intensa emozione per la tribù dei Fon. Zangbeto, grande maschera coperta di paglia rossa. Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima dell'uomo. Coloro che indossano la maschera appartengono ad una società segreta e la loro identità è ignorata dai non iniziati, la maschera dà un'identità indipendente dalla vita propria. Momenti spettacolari e variopinti, l'uscita delle maschere è la rappresentazione di un dramma psicologico nel quale i personaggi sono la materializzazione di archetipi rimasti nell'incoscienza umana. Notte in Hotel L'auberge * * * *, sull'orlo del mare.  

GIORNO 11: Gran-Popo: Escursione in piroga con motore sul lago Nokwe, per andare a Ganvié la più importante città lacustre del continente Africano. La parola "Ganvié" significa “la comunità della gente che ha trovato la pace”. I suoi abitanti vivono in case su pali. Si sono stabiliti nel mezzo del lago per sfuggire dalle schiavitù imposte dagli eserciti dei re di Dahomey e di Porto Novo. Gli abitanti di Ganvié, i Tofinou, o gli uomini dell'acqua in lingua locale, vivono una vita simile a quella dei loro antenati. Il mercato galleggiante, dove gli acquisti si fanno di piroga in piroga, è particolarmente variopinto. Visita del palazzo reale, coi suoi muri colorati, dove si trova un museo storico con oggetti rituali, gioielli ed armi che sono appartenuti alle monarchie precedenti. Interessanti muri costruiti da un miscuglio di argilla, oro e sangue umano. Il potere dell'antico impero si appoggiava su un esercito composto da donne, le rinomate Amazzoni, temute dai paesi vicini. Cena e notte nell’hotel L'auberge * * * * 

GIORNO 12: Gran-Popo-Cotonou: Tempo di relax per godere della spiaggia di palme da cocco e sabbia bianca e di seguito, nel pomeriggio, andremo a Cotonou, per fare gli ultimi acquisti nel gran mercato. Trasferimento all'aeroporto per prendere il volo di ritorno.