8 giorno Togo-Benin + viaggi
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Burkina Faso  Una conoscenza ideale dell'Africa nera. Questo itinerario permette di conoscere le realtà tribali e geografiche del Togo e del Benin senza rinunciare alle comodità degli hotel. 
I punti forti di questo itinerario sono: Lomé la città cosmopolita, capitale del Togo, le maschere Zangbeto; Ganvié, un paese su pali, il palazzo reale di Abomey, Taneka, il paese dei feticheros, i paesi Tamberman e Somba, con le loro case di argilla a forma di castello, i paesi Bassar, pionieri della civiltà del ferro, il lussuoso bosco di Kpalimé, un'autentica cerimonia di Tamburi Vodou. 

GIORNO 1: Lomé: Arrivo e trasferimento dall'aeroporto all’ hotel, notte in hotel 2 Fevrier * * * * * 

GIORNO 2: Lome-gran-Popo: Visita di Lome la sorridente capitale del Togo. Il mercato centrale con le famose Nana-Benz, il quartiere amministrativo con gli edifici coloniali, il mercato dei feticci dove si vendono gli ingredienti più spropositati necessari per la realizzazione di filtri d’amore e di pozioni magiche. Attraversiamo la frontiera di Benin. Arriviamo in un piccolo paese di pescatori. Festa di Zangbeto e uscita delle maschere Fon. L'uso delle maschere risale all'antica Grecia e probabilmente a tempi ancora più antichi. Il potere soprannaturale della maschera di trasformare l'identità di chi la usa, fa parte integrante della cultura spirituale di molte civiltà africane. L'uscita delle maschere rimane oggi un momento di intensa emozione per la tribù dei Fon. Zangbeto, grande maschera coperta di paglia rossa. Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima dell'uomo. Coloro che indossano la maschera appartengono ad una società segreta e la loro identità è ignorata dai non iniziati, la maschera dà un'identità indipendente dalla vita propria. Momenti spettacolari e variopinti, l'uscita delle maschere è la rappresentazione di un dramma psicologico nel quale i personaggi sono la materializzazione di archetipi rimasti nell'incoscienza umana.Notte nell'Auberge di Gran popo  

GIORNO 3: Gran-Popo-Bohicon: Escursione in piroga a motore sul lago Nokwe, per andare a Ganvié la più importante città lacustre del continente Africano. La parola "Ganvié" significa "la comunità della gente che ha trovato la pace". I suoi abitanti vivono in case su pali. Si sono stabiliti in mezzo al lago per fuggire dalla schiavitù praticata dagli eserciti dei re di Dahomey e di Porto Novo. Gli abitanti di Ganvié, i Tofinou, o “gli uomini dell'acqua” in lingua locale, vivono una vita simile a quella dei loro antenati. Il mercato galleggiante, dove gli acquisti si fanno di piroga in piroga, è particolarmente variopinto. Visita del palazzo reale coi suoi muri multicolore, dove si trova un museo storico con oggetti rituali, gioielli ed armi che sono appartenuti alle monarchie precedenti. Interessanti muri costruiti di un miscuglio di argilla, oro e sangue umano. Il potere dell'antico impero si appoggiava su un esercito composto da donne, le rinomate Amazzoni, temute dai paesi vicini. Cena e notte nell’hotel Dako * * *  

GIORNO 4: Bohicon-Natitingou. Uscita verso il nord lungo una strada frequentata da mucche tipo Zebus, da nomadi Peul e da altri bestiami. Un itinerario fuori dal percorso ci condurrà all'incontro di un villaggio affascinante e fino ad ora molto poco conosciuto, Teneka. La parte alta del paese è abitata dai i più anziani stregoni e dai giovani iniziati che, nudi o coperti da una pelle di capra, fumano da una pipa. Questo villaggio è situato in mezzo ad un sito archeologico con alcune pietre strane lasciate dagli antenati. Cena e notte nell’hotel Tata Somba * * * 

GIORNO 5: Natitingou-Kara: Escursione sull'Atakora, una catena montuosa che attraversa diagonalmente il Togo ed il Benin. Questa montagna ha offerto ai Sombas una protezione che ha permesso loro di difendersi dai nemici vicini e dalla colonia francese. Sono stati sempre considerati dei guerriglieri, ma il loro obiettivo reale era difendersi dagli attacchi stranieri e non il contrario. L'esempio più concreto della loro difesa è rappresentato dalla speciale architettura delle loro case. La famiglia nella casa, se subiva un attacco nemico, poteva vivere al sicuro per molto tempo mentre il resto del paese organizzava la difesa. Cosicché i Tenekas e i Sombas praticavano i loro riti dell'iniziazione particolarmente severi con l'obiettivo di formare uomini adatti ad assumere responsabilità e a difendere il gruppo. Dall'altro lato dell'Atakora alla frontiera di Togo si trovano i Taberman. Le loro case sono protette da grandi feticci dalla forma fallica che rappresentano gli spiriti degli antenati e degli animali uccisi durante la caccia. Si deve provvedere agli spiriti dei defunti, che siano uomini o animali. Notte nell’hotel Kara

GIORNO 6: Kara-Atakpame: Visita dei paesi Basare, pionieri della civiltà del ferro, che abitano in queste regioni in case di argilla dal soffitto conico. Visita in particolare di Bendjeli e agli antichi alti forni oggi in funzionamento. Gli artigiani c'introdurranno nell'arte arcaica della produzione del ferro. Proseguimento al sud. Durante la strada troveremo i paesi Kabyé con le case chiamate "Sukalas": case rotonde separate l’una dall'altra da un muro difensivo. Notte nel Roc hotel.  

GIORNO 7: Atakpame-Kpalimé: Visita ad Atakpame, città costruita tra le colline. Visiteremo le officine dei tessitori di Kente, tessuto molto apprezzato prodotto nella regione ed utilizzato dai nobili durante le grandi feste. Dopo aver lasciato Atakpame, la strada si dirige verso un territorio di boschi. Differenti fermate ci permetteranno di ammirare il bosco tropicale e visitare le piantagioni di cacao e di caffé, nel territorio agricolo più fertile di Togo, ricco di banane, ananas, manici ed avocadi. Arrivati a Kpalimé saremo invitati ad assistere ad un'autentica cerimonia Vodú. A ritmo sempre ipnotico di tamburi "tam-tam" ed a quello di canti, alcuni ballerini cadranno in un profondo stato alienato, occhi vivaci, gesti, tensioni muscolari, insensibilità al dolore o al fuoco. Questo è un esempio di manifestazioni tipiche di una profonda comunità religiosa africana chiamata "Possessore della parte degli spiriti". Notte nell’hotel 30 Août. 

GIORNO 8: Kpalimé-Lome Uscita per Lome; pranzo nella capitale e pomeriggio libero con veicolo privato per gli ultimi acquisti. Trasferimento all'aeroporto per prendere il volo di ritorno..